venerdì, giugno 29, 2007

Quinoa a mo' di risotto: con zafferano, zucchine e pomodori


Forse non tutti la conoscono, quindi partiamo con le delucidazioni del caso.
Dicesi QUINOA una pianta che è l'alimento base delle popolazioni andine, su cui se ne avete voglia potete sapere qualcosa di più tecnico qui, sulla cara wikipedina.
Ma anche qui, direttamente sul sito dell'Altromercato, dove c'è giusto giusto quella che ho utilizzato io, la trovate appunto in qualsiasi negozietto equosolidale ben fornito.
Io l'avevo sentita nominare parecchie volte, mi sono comprata a metà prezzo anche un libro veramente bellissimo di cucina equosolidale per il mio compleanno e anche lì mi sono fatta una certa cultura a riguardo... ricettine favolose sia dolci che salate con la quinoa davvero belle, però l'altro giorno volevo provarla ed avevo giusto la pausa pranzo di tempo quindi mi son detta che avrei fatto la longobardica fino in fondo e mischiato un alimento teoricamente sudamericano con una preparazione un tantino meno etnicheggiante, ma sicuramente buona perchè pluripluritestata.
Stavolta per sottofondo ci mettiamo la mia canzone preferita dell'album di James Morrison "Undiscovered", che mi piace proprio tutto, ma questa per me è particolarmente bella nella sua "tristarellezza",
"The pieces don't fit anymore" (2006)

Il risultato è stato una quinoa in perfetto stile risotto, con zafferano, zucchine e pomodori...

Ingredienti: (x 2 persone)

circa 150 gr di Quinoa Real
1 scalogno
sale fino q.b.
(io salo sempre molto poco, poi qui già c'è il condimento che insaporisce molto)
1 cucchiaio di olio per il soffrittino iniziale e 1 da mettere a crudo a cottura ultimata
1 bustina di zafferano
2 piccole zucchine
2 pomodori insalatari (perchè quelli c'erano in frigo, se avete i ciliegini tanto meglio!)
acqua q.b. (considerate che "beve" molto, quindi pentolino di acqua sul fornello alla mano)
un pochino di timo

Procedimento:
Esattamente quello del risotto.
Con l'accortezza di sciacquare bene sotto acqua corrente la quinoa prima di cuocerla, perchè contiente una sostanza detta saponina, che ha un sapore amaro, ma basta passarla appunto sotto l'acqua, magari aiutandosi con un colino o comunque qualcosa con le maglie molto piccole (perchè, almeno il mio, scolapasta ha i buchi troppo grandi) ed il gioco è fatto.
Tagliare lo scalogno e far soffriggere in una padella con un cucchiaio di olio finchè leggermente appassito, poi far cuocere per qualche minuto le zucchine tagliate a cubetti molto piccoli (se si attaccano o se non avete tempo di stare nei paraggi a girare continuamente aggiungete poca acqua).
Dopo un paio di minuti aggiungere la quinoa sciacquata e tostare per un minuto.
Poi coprire con un po' d'acqua calda (teoricamente per 70 gr di quinoa vanno 150 ml di acqua, ma io sono andata a occhio.. e secondo me se ne è "bevuta" di più) e salare q.b. (ripeto, secondo me poco, perchè già il condimento è saporito).
Aggiungere la bustina di zafferano e fare amalgamare velocemente.
Fare cuocere per 10 minuti, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno, e poi aggiungere i pomodori tagliati grossolanamente a pezzettini e un pochino di timo e lasciare cuocere ancora 2 o 3 minuti, o comunque finchè i grani di quinoa si aprono e tutta l'acqua di cottura è stata assorbita. E poi gnamme!


LA DONNA CARCIOFO.

Capello corto, energica, pugnace, senza fronzoli, temprata dalle bufere della vita, sembra fatta solo di gomiti.
Reginetta dello stile minimal,
princi­pessa del tailleur e del décolleté tacco basso,
richiede ac­canto a sé un uomo temerario e paziente.
Che non abbia paura di pungersi.
Se spogliata della sua ispida corazza
mostra un cuore di femmina tenero e affettuoso.
Non chiedetele di depilarsi.
La sua intimità è irsuta e selvag­gia.
Cruda lascia l'amaro in bocca,
allappa i cuori degli amanti,
ma cotta al lento fuoco della passione,
con un po' d'aglio e soprattutto a testa in giù,
diventa morbida co­me burro.
Le carciofe romane sono le migliori.


Tratto da : Luciana Littizzetto, "La Principessa sul pisello", Mondadori, Milano, 2002

9 commenti:

nini ha detto...

mmmmm, siamo in periodo quinoa, ho fatto dei muffins (che caso...la golosa!) alla farina di quinoa ,ma la ricetta non l'ho ancora preparata in italiano.Se vuoi, guarda su
http://epices-moi.over-blog.fr/article-11067010.html
bacioni!

cuochetta ha detto...

Alì te scrivo qui perchè sto un pò presa.... ti abbraccio forte forte...
e ti abbraccia cneh la pomodorina attualmente dormiente !

Gaia ha detto...

anche tu entrata nel club salutista?!? no è non mi diventare una personcina a modo!!!
scherzi a parte, quando ho scoperto la quinoa mi si aperto un mondo, a me piace taantissimo soprattutto in questa stagione in cui sostituisce egregiamente sia il cous cous sia il riso nelle insalate fredde!!! bella geppa!!!!!!

Dolcetto ha detto...

Non la conoscevo mica la quinoa vè! Bene, bene, buono a sapersi, devo rimediare! Io sono rimasta ancora a buon vecchio cous cous, ora mi manca da provare il burgul e, a quanto pare, la quinoa...
Buono comunque questo tuo piatto bello colorato!
Senti ma... la litizzetto ha fatto anche la donna - frutta? No perchè mi sa che come verdura io non ci azzecco molto...!
Un basotto, buon inizio settimana

Vaniglia ha detto...

Nini son passata da te..ma quanti blog hai?!MILLEMILA!Bello pure quello!

Cuohcettì caraaaa, un abbracciotto coccolone anche a voi..che vedo che vi state riposando e smangiucchiando di ogniiii! Me posso trasferì??!;-P

Gaietta..NOOOO!Giammai! è un caso.. al momento c'è in forno un pizzino bòòno...va beh dai, però verduroso pure lui, con zucchine patate e pomodori..stile bandiera italiana!! La quinoa m'ha conquistata, forse già più del cous cous!

Dolcettina, burgul!???Sò 'gnurànt in materia..intanto che aspetto che si cuocia la pizza mi faccio un giretto e mi documento, CHE è MEGLIO..la quinoa provala, a me è piaciuta molto, ed è piuttosto leggera!
La donna frutta sto facendo mente locale ma mi sa che manca..ma dai, abbi fede, ci sono ancora tante verdurine, poi mal che vada se sei talmente più unica che rara da non trovarne una, LA CREIAMO APPOSTA ibridandole un po' tutte su di te..vabbuono!?Buona settimana anche a te cara!

Dolcetto ha detto...

Sei troppo una tesora!!!! Grazzzie Grazzzie! E' assicurato che provo la quinoa, se è piaciuta ad un'intenditrice come te sarà ottima! Quando proverò il burgul ti farò sapere com'è, dev'essere tipo cous cous.
Basotti!

Tulip ha detto...

mai provato la quinoa...
adesso mi tocca davvero anddare a cercarla!!
mannagia a te!!

:)

baci cara!

Vaniglia ha detto...

Stefy, mah intenditrice non so...conosco parecchie persone che avrebbero di che rispondere che son una rompiballe, più che altro, poco onnivora (al di là dei dolci), ma i cereali o simili più o meno mi piacciono e mi piace sperimentare! Poi mi son documentata, eh, la prossima volta che passo all'equo do un'occhiatina, ma mi sa che non ci sia...mi avete fatto tornar voglia di cous cous, nel frattempo...;-D

TULIP!! Bentornata!! Evabbeh ma tu sei a cavallo, stai a Roma vuoi mettere quante robine buone che io manco per scherzo so che esistono puoi trovare se vai alla scoperta!? ;-)))Scherzi a parte, è da qualche giorno che ho una voglia matta di tornare a Roma anche quest'anno, e mi sa che se continuo così lo farò un saltino, massimo in giornata se non posso più giorni!
baciottiotti

fudgella ha detto...

provare, provare, provare io pure! :D grazie dello spunto... in realtà già visto il post, ma ora fermamente decisa a provare quinoa!!!