mercoledì, giugno 06, 2007

Donne fiore o donne verdura?


"Facciamocene una ragione. Gli uomini son più fortunati.
Possono tenersi i peli,
farsi crescere i baffi,
stare spettina­ti come lo Yeti,
guardarsi in faccia e continuare a parlare mentre fanno pipì negli orinatoi delle stazioni
e persino trasudare come provole stagionate di Battipaglia perché tanto l'omo ha da puzzare.
E non di bergamotto.
Per noi è il contrario.
A noi tocca essere fighe sempre.
Caschi il mondo.
Ma per essere tali bisogna possedere una dote essenziale: non patire il freddo.
Io personal­mente non ce la faccio.
Tengo il piumone nel letto fino a Ferragosto,
pensa se riesco a resistere vestita come una rollata di vitello solo di bretelline.
Mi faccio addirittura crescere i capelli perché patisco il freddo alle orecchie...
Eppure ci sono donne che viaggiano con minigonne alte come cerotti
e salvabuchi copricapezzolo anche nei gior­ni della merla.
O hanno il sangue freddo come i pitoni reticolati o una copertura antibiotica perenne.
E agli uo­mini piacciono da matti.
Vanno pazzi per quelle vestite solo di rossetto che agli incroci fanno fermare le macchi­ne perché le scambiano per semafori.
Quelle sono le tipi­che donne fiore.
Sì. Perché esistono due tipi di donne.
Le donne fiore e le donne verdura.

Le donne fiore sono belle.
Straordina­riamente belle.
Eleganti e piene di stile da far schifo.
Van­no guardate e ammirate.
Toccate poco, sennò si guasta­no.
Se gli sciogli un'aspirina nell'acqua durano di più.
Da lontano sembrano profumatissime,
ma se le annusi spesso non sanno di niente.
Però,
qualunque sia l'occa­sione,
fanno sempre una gran bella figura.

E poi ci sono le donne verdura.
Che non sono tanto bel­le,
ma danno sapore.
Ci sono le donne sedano, pallide e allampanate,
quelle finocchio, basse e tonde,
le donne pa­tata americana, che puoi tenere per anni in cucina e pian­tarci addosso anche gli stuzzicadenti e loro germogliano lo stesso.
Le donne verdura sanno di qualcosa.
Sempre.
Alcune sono addirittura afrodisiache.
Se poi le metti nel barattolo, conservano il gusto e durano per anni.
Quelle fiore,
quando appassiscono,
fanno solo tristezza."

- Luciana Littizzetto, "La Principessa sul pisello", Mondadori, Milano, 2002 -

Io sono una di quelle che, a parte certe rare occasioni, non resiste e legge e rilegge spesso e volentieri i libri a pezzettini, conosco un sacco di persone che hanno regole ben precise in merito, del tipo che "se superi la pagina 20 devi per forza finire di leggerlo, per principio"... ma io sono un'incostante per natura in queste cose, o meglio una supercuriosa e facilmente entusiasmabile quando si tratta di letteratura, di qualsiasi tipo... Quindi devo leggere seimila cose in contemporanea e non c'è ritegno che tenga.
Ecco questo libro, ad esempio, è uno di quelli che avrò letto a pezzi circa ottomila volte, ci si presta benissimo, libro da viaggio in treno o bus, come un po' tutti quelli della Litti, letti nelle mille trasferte con la mia migliore amica tra mille risate, perchè lo si può benissimo prendere, leggerne un capitoletto in pochi minuti e poi riprenderlo altre mille volte quando coglie l'attacco da bisogno di comicità acuta, per poi rimetterlo a posto fino alla "voglia" successiva... sorte che in primis sotto le mie grinfie capita ai libri comici, appunto, e quelli di poesie...
E allora volevo proseguire con la rubrica comico-da-cazzeggio già inaugurata con un paio di video di youtube, di cui uno già della Litti tempo fa, e questo è solo l'inizio...
perchè questo pezzo mi fa schiantare ogni volta, facciamo che un post ogni tanto ve lo dedico ad una particolare tipologia di donna del PINZIMONIO FEMMINILE della Litti... E VEDREMO CHE VERDURE SIETE, pulzelle mie blogger, io vi dirò che ho già un'idea su di me...

9 commenti:

Rodrigo ha detto...

Oi, achei teu blog pelo google tá bem interessante gostei desse post. Quando der dá uma passada pelo meu blog, é sobre camisetas personalizadas, mostra passo a passo como criar uma camiseta personalizada bem maneira. Até mais.

Gaia ha detto...

ti prego mi hai fatto venire finalmente gli addominali sodi da tanto ho riso!!!
lei è uno spettacolo, quando fa la bomba su dj schianto, con fazio è un portento...che donna che donna...
io posso fare la donna-carota non per altro ma xchè a furia di mangiare ho un vago color carota sul palmo delle mani...

Dolcetto ha detto...

Sì è vero, la Litizzetto è davvero fortissima! Devo ancora riflettere su che verdura posso fare io... pensavo... il peperone... perchè se non lo cucini bene ti rimane un po' sullo stomaco... Scherzo...

Ps: Gaia anch'io mangio quantità industriali di carote, le sgranocchio crude mentre lavoro! Mi rimane tutti i giorni il filo interdentale arancione!!

cuochetta ha detto...

E brava la Alì e bravissima la Liti che ci fa ridere e sollevare con le sue descrizioni!!!

Ed io mi sento decisamente sollevata perchè ogni tanto per le mie curvette mi sento tanto DONNA MELANZANA!!!

baci cara!

Vaniglia ha detto...

Che è??!Primo esempio di spam...boh

Ietti tesora, sono contenta che ti sia piaciuta la divagazione! Io quella donna la VENERO! E poi le coinqui dicono che quando mi viene l'attacco lemoncurd-onico posso arrivare ai suoi livelli di stronzaggine simpatica in un secondo! ;-P Ah...poi per la verdura, non sono molto amante, ma in senso metaforico lo sono anch'io mezza carota..

Dolcetto, non ti preoccupare, piano piano vi posto le perle della Litti e vedrai che una che ti corrisponde la trovi.. Ma no dai, peperona NON SEI! va là!

A cuochè, qui facciamo il minestrone proprio..già voi tre fornite carote, peperoni e melanzane.. gnàmo bène!
No no, poi la Litti la melanzana non la contempla quindi sarai sicuramente qualcosa di più simpatico..secondo me se non mi ricordo male potresti essere un po' pomodora! (ma devo andare a ripassarmi un po' le perle che non me le ricordo..)
'ciozzoli grandi

Francesca ha detto...

ah io non saprei che verdura sono... ci penso un po' e poi ti dico :-)

Vaniglia ha detto...

Uh Fra, per te non riesco ancora ad immaginare una tipologia, ma anche tu, vedrai, pian piano che le posto ne troverai una! Baciozzi ;-))

zrinka ha detto...

Io potrei rappresentare una verdura le cui dimensioni sono inversamente proporzionali alla mia corporatura: nella vita reale sono piccola e mingherlina ... e, se fossi verdura, potrei essere una vera zuccona!
:o)
Buona giornata

Vaniglia ha detto...

Zrinka, che forte che sei!!
Guarda che la donna zucchina è teorizzata dalla Litti.. poi vedrai se ti corrisponde! ZUCCONAAA! ;-D