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martedì, febbraio 09, 2010

Il Meme della biblioteca: associazioni libere di librini :)

Foto di repertorio, 4 annetti fa, immersa con faccia da beota in "Passione Nutella" che mi avevano appena regalato le amichette per quel compleanno :)

Facciamo un Meme-ttino che ho visto dalla Gra,
Il Meme della biblioteca!
A me ne son venuti in mente più di uno.. uuuuuups!
Non ci sono inviti, chi vuole farlo: che lo faccia! ^.^

SEI UN UOMO O UNA DONNA?
Due di due – Andrea De Carlo

DESCRIVITI:
Il grande boh – Lorenzo Cherubini (Jovanotti)

COME TI SENTI?
La solitudine dei numeri primi – Paolo Giordano
Dr Jekyll & Mr Hyde - Stevenson

DESCRIVI DOVE VIVI AL MOMENTO:
Una casa alla fine del mondo – Michael Cunningham
Un posto piccolo - Jamaica Kincaid

SE POTESSI ANDARE OVUNQUE, DOVE ANDRESTI?
Sulla strada – Jack Kerouac

COSA AVRESTI VOLUTO FARE DA GRANDE?
Il Club delle cuoche - Luisanna Messeri

LA COSA CHE TI FA SOFFRIRE MAGGIORMENTE:
Il mestiere di vivere - Cesare Pavese

UNA COSA CHE NON FARAI MAI:
Amori senza amore - Luigi Pirandello

TU E IL /LA TUO/A MIGLIORE AMICO/A SIETE...?
How to eat – Nigella Lawson :)

COSA TI MANCA:
Alice nel paese delle meraviglie - Lewis Carroll

LA STAGIONE IN CUI TI SENTI PIU' VIVO:
Sogno di una notte di mezz'estate - William Shakespeare

MOMENTO PREFERITO DELLA GIORNATA:
Mezzanotte tutto il giorno – Hanif Kureishi

SE LA TUA VITA FOSSE UNO SHOW TELEVISIVO, COME SI CHIAMEREBBE?
Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello

COS'E' LA VITA PER TE?
La vita è sogno - Calderón de la Barca Pedro

UN ANNO CHE NON SI PUO' DIMENTICARE:
1984 – George Orwell
..L'anno dopo sono nata... e soprattutto non mi viene in mente altro!.

LA TUA RELAZIONE:
Ragione e Sentimento - Jane Austen

HAI PAURA DI:
Si sta facendo sempre più tardi - Tabucchi

IN ALCUNI MOMENTI TI SENTI...
Un luna park nel cuore - Lawrence Ferlinghetti
La favola di Amore e Psiche - Apuleio

UN LUOGO IN CUI NON SEI MAI STATO:
Una stanza tutta per sé – Virginia Woolf

MEZZO DI TRASPORTO PREFERITO:
L'anima dei poeti – De Angelis E.

QUAL E' IL MIGLIOR CONSIGLIO CHE TU POSSA DARE?
E lasciamole cadere queste stelle – Filippo Timi
La poesia salva la vita – Donatella Bisutti

UNA COSA DI CUI SEI CONSAPEVOLE:
Momenti di essere – Virginia Woolf

OGNI TANTO PENSI CHE...
Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti

DI COSA HAI BISOGNO IN QUESTO MOMENTO:
Il piacere – G. D'annunzio

OGNI TANTO TI DOMANDI...
Molto rumore per nulla (...?) - William Shakespeare

PENSIERO DELLA GIORNATA:
Se non ora, quando? Primo Levi

SE POTESSI RIAVERE INDIETRO QUALCOSA DALLA VITA COSA VORRESTI?
Un amore - Dino Buzzati

IL TUO MOTTO:
Dov'è più la virtù – Fernanda Pivano
L'Amore è un Dio - Eva Cantarella

..mi sa che mi è venuto un po' serioso.. ma di primo acchito mi son venuti questi!
Beh, in tema di libri, un giorno di questi vi dovrò parlare di quei milllllemila che mi hanno, o più che altro mi sono, regalata con la scusa di Santa Lucia, Natale, Epifania, gennaio, febbraio.. insomma ogni scusa è lecita! :)

martedì, settembre 22, 2009

Giorni di cultura, giorni di lettura, giorni di.. goloserie, anche!

Settimane di tanti, tantissimi festival, feste, fiere, degustazioni...
e chi più ne ha.... ;o))
Giusto un riassuntino visivo breve breve,
fatte al volo e nelle condizioni del caso le fotografie, perdonate,
ma meglio di niente:
Quest'anno FestivaLetteratura a più non posso! Ascoltati eventi con Nadine Gordimer, Township poetry (poesia e musica africana), Eva Cantarella sulla vendetta ed altri temi, Marco Di Domenico riguardo la biodiversità (il luogo era... il mio liceo!!), una serata a base di poesia erotica recitata, e altro, veramente di tutto per 5 giorni non-stop stancanti ma sempre stimolantissimi..
E serate musicali veramente fantastiche con Mauro Pagani (niente foto, uffi!), e un evento con Franco Battiato che ci ha parlato di Giuni Russo..
Una fantastica serata alla mia Librogusteria preferita, Il Pensatoio, dove ho avuto il piacerissimo di conoscere Clara di Cook & Chic, Chef a domicilio, ma per l'occasione nostra musa introduttrice al tema della serata, l'Assenzio, con tanto di sottofondo musicale dal vivo davvero moooolto piacevole, il flauto traverso che vedete, e finale se possibile ancor più piacevole (et golosissimo!! ^.^).. un bellissimo modo di passare dalla teoria alla pratica, direi! Abbiamo degustato, infatti, tre gusti di gelato gentilmente offerti da Massimo della già da me apprezzatissima durante il Festival delle Passioni Gelateria Chantilly di Moglia (MN), niente-popò-di-meno-che cioccolato Madagascar all'Assenzio, Limone e Assenzio, Fiordilatte e Assenzio!! Ragà, tanta robbbba.. ;o)))))
Ed un altro evento collaterale troooooppo goloso: ho "conosciuto" le Sorelle Simili!! Non direttamente.. colta dalla timidezza.. ma insomma fatto sta che, con la scusa di scoprire anche Le Tamerici, paradisiaco luogo della perdizione golosa che, me tapina, ancora non conoscevo direttamente (già depredato e da depredare nuovamente quanto prima e ripetutamentissssssimanente!!), ho mangiato tante cosine buonissime fatte dalle sapienti manine della Margherita e della Valeria.. strie, pane croccantinissssimo, che bontà! Autografo sul nuovo libro mancato perchè son dovuta scappare presto all'evento di cui sopra al Pensatoio!! ;) Sarà per la prossima..
In proposito trovate resoconti decisamente più dettagliati, fotografati con maestria e ben fatti da Cindystar e da Paola!
E, tra le mille cose a gratis, ho avuto anche modo di seguire gratuitamente due brevi [ma intensi e interessantissimi!] corsi con degustazione (pure!!) organizzati dall'Università del Caffè di Trieste, sugli aromi del caffè e sul cioccolato.. Che bella iniziativa, veramente gradevole ed esaustiva per il poco tempo disponibile! Assolutamente da rifare e approfondire, insomma.
E lo scorso week end un altra bella bella bella scoperta: la Festa dell'Uva a Monzambano (MN)..
Ambiente medievale molto ben ricostruito, Corso anche qui gratuito beccato per caso, di introduzione alla degustazione dei vini (che mi stia convertendo molto molto lentamente??! Bah..) e tantissime degustazioni a tema uva e non solo.. anche questa da approfondire gli anni a venire!!
Tutte esperienze, sensazioni, stimoli non spiegabili a parole brevemente.. nemmeno ve li ho raccontati tutti, ma era giusto una "degustazione" anche questa, un assaggino per voi che non c'eravate ( 'sgraziati!!)! ^.^

lunedì, giugno 29, 2009

Il Festival delle Passioni a Mantova: cibo e musica!


Cito: "Il cibo e la musica hanno un comune denominatore: possono innescare forme incontrollabili di PASSIONE. Sentimenti che toccano tutti i protagonisti dell'esperienza, da chi la propone a chi intende viverla intensamente. Cibo e musica, coinvolgendo le diverse comunità di appassionati possono, a Mantova, toccarsi, confrontarsi e creare momenti di consumo conviviale e condiviso. La città, le sue piazze, si trasformano in un set emozionale, dove le musiche vengono condivise da identità partecipative ed i sapori sono il motore della convivialità, per sperimentare nuove dimensioni del consumo. Da questa intuizione nasce il Festival delle Passioni, quattro giorni di performance musicali ed enogastronomiche, che avranno come motivi conduttori CINQUE PASSIONI, occasione per approfondimenti golosi:
IL PICCANTE
,
LA CARNE,
IL GHIACCIO
,
IL FRITTO
e
LE BOLLICINE"


Se vi va di farvi una panoramica generale guardate il sito
Trovate anche tutto il programma
in un comodo pdf
qui!

Si sa mai che vi venga voglia di fare un saltino.... ^.^

Qualche nome goloso??

Gualtiero Marchesi!!
(mica coteche..)
Guido Martinetti
(Grom!!)
Mauro Uliassi
Massimiliano Alajmo
Massimo Bottura
Dario Cecchini
Enrico Crippa
...
tanti altri!

Qualche nome canterino???
Mario Venuti
L'aura
Frankie Hi-Nrg
Pier Cortese
...
e davvero tanta gente interessante in pochi giorni belli concentrati nella mia cittadina mignon.. che ogni tanto, finalmente, pare si risvegli dal torpore!!!
^.^

Venite!!

giovedì, luglio 19, 2007

Benigni in piazza a leggere Dante... !

Il caldo mi rallenta la voglia di cucinare, la fame (a parte l'urgenza di cioccolato!), la verve e pure i post più del solito!
Calùùùùùùùùr, immenso calùr.
Allora: 1) Virgilio è di Mantova;
2) la prima volta che Benigni ha recitato la Divina Commedia, circa venti anni fa, era nella mia facoltà;
3) il Babbo Monte (dei Paschi) per una volta ha offerto per tutti... quindi gratis invece che 45 euri e passa delle altre città (infatti mai vista così tanta gente a Siena, manco per il Palio, che è tutto dire!),
-> ERGO:
... Domenica scorsa sono stata in Piazza del Campo a vedere Roberto Benigni, non potevo perdermi un'occasione del genere: un omino che unisce comicità e poesia.
Io ho fatto solamente delle foto, ve ne spiaccico qualcuna, ero sotto al palco e troppo estasiata per mettermi a fare dei video, ma oggi ne hanno pubblicati un paio di Siena su youtube, mica vi crediate abbia parlato solo di Dante e del quinto canto dell'Inferno, ce n'era per tutti, politica in primis (e si è concentrato su Casini il che mi pareva strano, poi il giorno dopo ho scoperto che Casini era nel pubblico! Matupppènza...), poi amore, amicizia, bene e male... insomma quello che avevo bisogno e voglia di sentire dopo una mattina con stato d'animo burrascoso:



Poscia ch’io ebbi ’l mio dottore udito
nomar le donne antiche e ’ cavalieri,
pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.
I’ cominciai: "Poeta, volontieri
parlerei a quei due che ’nsieme vanno,
e paion sì al vento esser leggeri".
Ed elli a me: "Vedrai quando saranno
più presso a noi; e tu allor li priega
per quello amor che i mena, ed ei verranno".
Sì tosto come il vento a noi li piega,
mossi la voce: "O anime affannate,
venite a noi parlar, s’altri nol niega!".
Quali colombe dal disio chiamate
con l’ali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per l’aere, dal voler portate;
cotali uscir de la schiera ov’ è Dido,
a noi venendo per l’aere maligno,
sì forte fu l’affettüoso grido.
"O animal grazïoso e benigno
che visitando vai per l’aere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno,
se fosse amico il re de l’universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c’hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che ’l vento, come fa, ci tace.
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove ’l Po discende
per aver pace co’ seguaci sui.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende chi a vita ci spense".
Queste parole da lor ci fuor porte.
Quand’ io intesi quell’ anime offense,
china’ il viso, e tanto il tenni basso,
fin che ’l poeta mi disse: "Che pense?".
Quando rispuosi, cominciai: "Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio
menò costoro al doloroso passo!".
Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,
e cominciai: "Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.
Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,
a che e come concedette amore
che conosceste i dubbiosi disiri?".
E quella a me: "Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa ’l tuo dottore.
Ma s’a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante".
Mentre che l’uno spirto questo disse,
l’altro piangëa; sì che di pietade
io venni men così com’ io morisse.
E caddi come corpo morto cade.

- Tratto dal 5° canto della Divina Commedia di Dante, nell'Inferno,

il canto di Paolo e Francesca -

domenica, luglio 15, 2007

"Considero valore"



Considero valore
- Erri de luca -

Considero valore ogni forma di vita,
la neve,
la fragola,
la mosca.
Considero valore il regno minerale,
l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato,
qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

- Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002) -


Credo che nella vita ci si dovrebbe impegnare per conoscerne se non tutti, almeno qualcuno di questi valori.
Poi mi fermo un attimo a pensare, leggo un giornale o accendo un secondo la tv e in un attimo capisco che spesso la parola valore non è poi così scontata.
Dopo quell'attimo quasi mi sembra un concetto assolutamente fantascientifico, lontano dalla realtà quotidiana di davvero troppe persone.
Non capisco come si possa scavalcare il valore VITA di un'altra persona.
Chi te ne dia il permesso, l'autorità, la possibilità di dormire poi comunque la notte, la possibilità di ritenerti facente parte della stessa specie a cui oggi ad esempio credo di rifiutarmi di voler appartenere.
Non capisco, e il bello è che non voglio capire, come si possa giudicare una persona come cattiva e poi comportarsi esattamente allo stesso modo.
Poi tutto il mio sistema di valori, appunto, resta totalmente intontito, atterrito, schifato, come avesse preso una gran botta di cruda e crudele realtà dopo essersi risvegliato da quel paese delle meraviglie che mi porto dietro dall'anagrafe.
Mi scuso ma per oggi un post che nulla ha a che fare con la cucina o con l'allegria, perchè sono arrabbiata. E mi sa anche schifata.
Spero di non urtare la sensibilità o le convinzioni personali o politiche di nessuno, ma poi nemmeno più di tanto perchè più che altro qui si tratta del concetto di umanità che mi vacilla, quella credo che non si divida per partiti o prese di posizione, perchè fondamentalmente mi piace credere che alla fine siamo tutti fatti di sangue, carne, ossa, grandi pregi e immensi difetti, ma tento sempre di sperare che qualcosa da salvare ci sia in ognuno di noi.
E a volte, come oggi, anche questa convinzione è obbligata a crollare sotto il peso della realtà dei fatti.
Quando poi leggo, come quasi ogni giorno faccio, la newsletter di "Nessuno tocchi Caino", contro la pena di morte, e qui ognuno può avere le sue posizioni, la mia personale a riguardo è ben definita e non si scrolla da parecchi anni, da quando mi sono approfondita la questione ed i miei dubbi con ricerche e sono arrivata alle mie conclusioni: non voglio che esista l'occhio per occhio in nessun luogo nel mondo, per nessuna ragione. E qui ognuno è libero di pensarla come vuole, ma poi credo che se approfondisse la questione un paio di dubbi se li farebbe, ma insomma non è di questo che voglio parlare.
Questa volta più che la pena, mi colpisce il crimine. E la mia attenzione si focalizza e si arrabbia su quella.
Tutto il mio mondo che mi sforzo perchè voglio credere incantato mi si annebbia quando leggo che esistono persone in grado di infettare volontariamente più di 400 bambini col virus dell'hiv.
Mi manca l'aria per più di un attimo.
Mi sembra di leggere una notizia che no, non può, non deve assolutamente essere vera, ma nemmeno possibile, in una società che pretende di essere civilizzata e progredita. Con delle persone che si ritengono per partito preso superiori agli animali. Ah sì? Io non lo so, ma sinceramente non credo che degli animali sarebbero in grado di uccidere dei loro simili con così tanta crudeltà e ripetitività, per ragioni che non capisco ma credo che non c'azzecchino niente con la fame.
Basta che la mia mente si metta un secondo a pensare a tutto il male che c'è nel mondo e so benissimo che questo non è altro che un esempio, che nel mondo esistono le guerre, la povertà estrema, che con i problemi minuscoli della nostra vita quitidiana spesso finiamo per incantonare in un angolino della testa nel tentativo disperato di allontanarli dalla possibilità che siano reali, per convincersi quasi che siano un gran brutto film. Solo della finzione.
Ma semplicemente questa notizia in particolare mi ha scosso parecchio oggi, sarà perchè ci sono di mezzo dei bambini, sarà che oggi non voglio che mi siano buttate addosso delle notizie del genere, vorrei che il mondo per un giorno andasse meno a rotoli.
Non voglio neanche lontanamente credere che esista così tanta cattiveria nel mondo, non mi rassegnerò mai all'idea e forse è per questo che spesso mi rifiuto di accendere la tv e capire quanto odio esista, oppure la accendo per poi mettere volontariamente il neurone in modalità off per far scivolare tutto il resto del mondo come non esistesse, come fosse solo una brutta invenzione fantasiosa e poco piacevole di un qualche scrittore delirante, forse un po' troppo entusiasmato da Ken Shiro da piccolo, per la verità.
Come posso pensare che una persona, anzi più di una, arrivi a compiere un atto del genere, come fa anche solo a pensarlo, dove trova le motivazioni, come fa a dormire la notte, in cosa crede, che valori ha, appunto, cosa gli è stato insegnato nella vita, ma soprattutto cosa ha imparato dalla vita? Fa davvero parte della mia stessa specie e quindi potenzialmente anche io potrei essere al suo posto? E le risposte mi sa che mi porterebbero a pensare che sì, al mondo c'è anche di peggio, tutto è possibile, un giorno potrei incontrare persone del genere, o, quel che è peggio, se mai avrò dei figli loro potranno vivere in un mondo come questo e avere a che fare con persone del genere.
Non capisco le ragioni del caso in particolare, ma anche se riuscissi a trovarle non credo arriverei mai a capirle, ma manco a prenderne atto passivamente.
Semplicemente oggi non vorrei fare parte di una specie animale, che poi non credo appunto che degli animali arriverebbero mai a tanto, con le dovute trasposizioni.
Mi accorgo che oggi non riesco a capacitarmene.
Voglio credere nel valore della vita prima di tutto, in quella che sarebbe stata per alcuni di quei bambini, che nel frattempo già se la sono vista strappare prima di viverla, nel dolore delle persone che li amavano e a quelli che ancora e da quel momento hanno invece dovuto raccogliere tutte le forze che avevano in corpo per affrontare quello che nemmeno riesco ad immaginare.
Quello che mi chiedo è con che coraggio delle persone, che magari hanno a loro volta dei figli, o anche solo dei nipoti o bambini a cui nella loro vita avranno voluto pur bene, possano non fermarsi a pensare mentre compiono, e non una volta, ma 400, un atto di una crudeltà simile, senza esitare al pensiero che quelli potrebbero essere i loro figli.
Ho bisogno di aggrapparmi davvero a quell' "uso del verbo amare" di cui parla De Luca e che evidentemente però non è poi così tanto condiviso.
Trovo quasi conforto in un suo libro che sto leggendo. Voglio credere che le persone diano ancora un peso al valore di ogni forma di vita.
Spero di riprendermi da questi cattivi pensieri con la bellezza della poesia di Dante, stasera vado a vedere Roberto Benigni che lo recita in piazza.
Basta brutta realtà per oggi.
Scusate lo sproloquio, ma oggi va così e che ci devo fare? Dobbiamo sempre leggere da un occhio e rimuovere con l'altro?

lunedì, maggio 21, 2007

"Il mondo è bello perché è vario", mai frase fatta fu più azzeccata: LinguaMadre




LinguaMadre:
"Le parole, la storia, gli incontri che stanno cambiando le culture del mondo"

Siena, 16-17-18 Maggio 2007,
in collaborazione con la Fiera del Libro di Torino

sottotitolo
come unire le cose che amo più al mondo: Letteratura, lingue, musica, teatro e cucina (quella perà solo nel libro della Truong...)
Ovvero, come la scorsa settimana per tre giorni ho toccato casa solo per dormire, o quasi...
Tre giorni SPETTACOLARI!
Mercoledì 16 maggio
ore 10,30 – Aula magna – Scuola Superiore S. Chiara
Incontro con la scrittrice Tsitsi Dangarembga, autrice di “La nuova me” (Edizioni Gorée)
ore 11,30 – Aula magna – Scuola Superiore S. Chiara,
Incontro con la scrittrice Wei Wei, autrice de “La ragazza che leggeva il francese” (Edizioni e/o)

ore 16,00 – Palazzo Squarcialupi, Piazza del Duomo, Il libro del sale Monique Troung – Vietnam/Stati Uniti, (Giunti editore), Letture in collaborazione con TeatrO2ore

18,00 – Cortile del Podestà, Piazza del Campo, L’epopea dei chicanos, Sandra Cisneros – Stati Uniti (La Nuova Frontiera)Letture in collaborazione con TeatrO2ore

21,00 – Piazza del Mercato, L’ambigua follia di Mr. Black, Chris Abani – Nigeria/Stati Uniti, (Fanucci editore), Performance e letture in collaborazione con TeatrO2


Giovedì 17 maggio

ore 10,30 – Aula magna – Scuola Superiore S. Chiara, Via di Valdimontone, Incontro con la scrittrice Sandra Cisneros, autrice di “La casa di Mango Street” (La Nuova Frontiera)

ore 11,30 – Aula magna – Scuola Superiore S. Chiara, Via di Valdimontone, Incontro con la scrittrice Monique Troung, autrice de “Il libro del sale” (Giunti Editore)

ore 16,00 – Magazzini del Sale, Palazzo Pubblico, Piazza del Campo, Voci femminili dall’Africa, Tsitsi Dangarembga – Zimbawe, e Sindiwe Magona – Sud Africa (Edizioni Gorée) Letture in collaborazione con TeatrO2Nel corso della presentazione: musiche di Gabin Dabiré

ore 18,00 – Cortile del Podestà, Piazza del Campo, 1La ragazza che leggeva il francese, Wei Wei – Cina (Giunti editore)Letture in collaborazione con TeatrO2

ore 20,00 – Orto de’ Pecci – La Proposta, Via di Porta Giustizia, Serata all’Orto de’ Pecci Letture, musica e danza Confinispettacolo di danza della compagnia Motus danza

Venerdì 18 maggiore

ore 10,30 – Aula magna – Scuola Superiore S. Chiara, Via di Valdimontone, Incontro con lo scrittore Chris Abani, autore de “L’ambigua follia di Mr. Black” (Fanucci editore)

ore 11,30 – Aula magna – Scuola Superiore S. Chiara, Via di Valdimontone, Incontro con lo scrittore Witi Ihimaera, autore di “La balena e la bambina” (Sperling & Kupfer)

ore 16,00 – Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse, Via di Città, 126Kare Kare Zvako di Tsitsi Dangarembga – Zimbabwe (Edizioni Gorée), Proiezione del documentario vincitore come migliore cortometraggio del Festival del Cinema Africano 2005, Milano.

ore 17,30 – Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse, Via di Città, 126La balena e la bambina, Witi Ihimaera – Nuova Zelanda (Sperling & Kupfer editore)Letture in collaborazione con TeatrO2Seguirà la proiezione del film La ragazza delle balene tratto dal libro di Witi Ihimaerao

21,00 – Piazza del Mercato , "Ciliegia rossa su piastrelle bianche" Performance della poetessa con accompagnamento musicale, Maram al-Masri – Siria
Ogni scrittore leggeva le pagine più belle dei propri romanzi/poesie in questione in linguaMadre, e SONO STATI BRAVISSIMI/E, DEI VERI PERFORMER, quasi più attori degli attori stessi, che subito dopo recitavano quelle parti tradotte in italiano...
E allora vi voglio scrivere un brevissimo racconto tratto da "La casa di Mango Street",
di Sandra Cisneros,
che donna!!!
Che mi ha fatto una dedica troppo bella, dopo essersi fermata a parlare con me per 10 minuti buoni (ho aspettato che se ne andassero via tutti e poi l'ho "braccata", quando ce vò...
la A-D-O-R-O!
(Ma pure lei la devo aver stressato q.b. perchè la sera stessa mi becca ad un altro incontro la mia professoressa di letteratura angloamericana e mi fa "Alice, ero a cena con la Cisneros e con la Truong, mi hanno detto che hanno parlato con una ragazza riccia e che le piacerebbe fare la tesi su entrambe e che gliela devo lasciar fare, sbaglio????!" No...non sbaglia, ero IO e a tempo debito me la DEVE lasciar fare.. Ih ih ih... Son soddisfazioni quando sono gli autori stessi che intercedono coi prof. per te!
;-)))))) )
ediz. La Nuova Frontiera, 2007,
Sandra Cisneros
(in italiano l'ha letta benissimo un bambino ed è stato veramente molto toccante.
E poi la CUCINA centra in qualche modo anche qui..)
"CAPELLI"
"Nella nostra famiglia abbiamo tutti i capelli diversi.
Quelli di Papà sembrano una spazzola, tutti dritti per aria.
Quanto a me, i miei capelli sono pigri. Non obbediscono mai né a fermagli né a nastri. Quelli di Carlos sono fitti e lisci. Non ha neanche bisogno di pettinarseli. I capelli di Nenny sono scivolosi - ti sfuggono di mano. E Kiki, che è il più piccolo, ha capelli che sembrano una pelliccia.
Ma i capelli di mia madre, ah, i capelli di mia madre sembrano coccardine, caramelle con il buco, ricciolosi e carini perchè li ha tenuti nei bigodini tutto il giorno, dolci da odorare quando stai in braccio a lei e ti senti al sicuro, odorano di quel bel profumo caldo del pane da infornare, di quel buon profumo di quando ti fa spazio nel suo letto e dalla sua parte le lenzuola sono ancora calde della sua pelle e ti riaddormenti accanto a lei, mentre fuori cade la pioggia e Papà se la russa. Il russare, la pioggia e i capelli della Mamma che profumano come il pane."